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Peeling medici

Applicazione controllata di acidi sulla pelle per migliorarne texture, luminosità e alcune imperfezioni.

Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono la visita medica. Indicazione, prodotto, tecnica e programma vengono definiti solo dopo la valutazione; non tutti i trattamenti sono adatti a tutte le persone.

Che cos’è

Il peeling chimico consiste nell’applicare sulla pelle una o più sostanze — ad esempio acido glicolico, acido salicilico, acido mandelico o acido tricloroacetico — che provocano un’esfoliazione controllata, cioè il distacco degli strati più superficiali. In base alla profondità d’azione si distinguono peeling superficiali, medi e profondi; in medicina estetica ambulatoriale si utilizzano soprattutto i primi.

Quale esigenza si valuta

La visita valuta tipo di pelle, fototipo (cioè come la pelle reagisce al sole), eventuali macchie, acne o suoi esiti, sensibilità e terapie in corso. La scelta dell’acido e della concentrazione dipende da questa valutazione.

Come si svolge

La pelle viene preparata e detersa, il prodotto applicato per il tempo stabilito dal medico e poi neutralizzato o rimosso. Spesso si programma un ciclo; in alcuni casi è utile preparare la pelle nelle settimane precedenti con prodotti specifici.

Limiti e alternative

I peeling superficiali danno risultati graduali e non garantiti. Macchie profonde, cicatrici marcate o lassità cutanea possono richiedere altri trattamenti.

Che cosa dice la letteratura

Il peeling chimico è una delle procedure più antiche e meglio codificate della dermatologia. Si classifica per profondità — superficiale, medio, profondo — e la scelta dell’agente dipende dall’obiettivo (macchie, acne, fotoinvecchiamento, cicatrici) e dal fototipo, perché le pelli più scure hanno un rischio maggiore di iperpigmentazione dopo il trattamento. Le revisioni insistono sulla preparazione della pelle nelle settimane precedenti e sulla protezione solare rigorosa dopo.

Rischi ed effetti indesiderati

Bruciore durante l’applicazione, arrossamento, desquamazione, sensibilità. Più raramente iperpigmentazione o ipopigmentazione (macchie più scure o più chiare), infezioni, riattivazione dell’herpes, cicatrici: il rischio aumenta con la profondità del peeling e va valutato con attenzione nei fototipi più scuri.

Controindicazioni e valutazione medica

Gravidanza e allattamento (per alcuni acidi), infezioni o lesioni cutanee in corso, herpes attivo, recente esposizione solare o abbronzatura, alcune terapie orali o topiche (ad esempio retinoidi), tendenza a cicatrici anomale.

Dopo il trattamento e follow-up

Protezione solare rigorosa e prodotti indicati dal medico. Non rimuovere la pelle in desquamazione.

Domande frequenti

Il peeling si può fare in estate?

Dipende dal tipo di peeling e dall’esposizione solare prevista. Il medico valuta il periodo più adatto.

Fonti

  1. Chemical peels: a review of current practice. Australas J Dermatol, 2018 (si apre in una nuova scheda)
  2. Chemical peels in the treatment of acne: patient selection and perspectives. Clin Cosmet Investig Dermatol, 2018 (si apre in una nuova scheda)

Le pubblicazioni sono citate a scopo informativo e non sostituiscono la valutazione medica individuale.

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Ogni valutazione inizia da una visita.

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