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Biostimolazione

Trattamenti iniettivi con sostanze diverse che hanno l’obiettivo di stimolare la produzione di collagene, per tono e compattezza della pelle.

Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono la visita medica. Indicazione, prodotto, tecnica e programma vengono definiti solo dopo la valutazione; non tutti i trattamenti sono adatti a tutte le persone.

Che cos’è

“Biostimolazione” è un termine ampio con cui si indicano trattamenti iniettivi che hanno l’obiettivo di stimolare i fibroblasti, le cellule che producono le fibre di sostegno della pelle, a produrre componenti come collagene ed elastina. Sotto questo nome ricadono prodotti diversi per composizione e meccanismo: per questo, in visita, il medico specifica sempre quale sostanza propone e perché.

Quale esigenza si valuta

Si valutano la qualità della pelle (tono, elasticità, spessore, luminosità), le aree interessate — viso, collo, décolleté, mani — e le aspettative. La biostimolazione non ha come scopo principale quello di aggiungere volume.

Come si svolge

Dopo la visita, la raccolta della storia clinica (anamnesi) e il consenso informato, il prodotto viene distribuito con microiniezioni o con microcannula. Il numero di sedute e la loro frequenza dipendono dal prodotto scelto e dalla valutazione, e vengono indicati dal medico.

Limiti e alternative

I miglioramenti sono in genere graduali e variabili e non possono essere garantiti. Le evidenze scientifiche differiscono molto da prodotto a prodotto. Alcune sostanze non sono reversibili allo stesso modo dell’acido ialuronico. Non sostituisce la protezione solare quotidiana né una corretta cura della pelle.

Che cosa dice la letteratura

Con “biostimolazione” si indicano materiali che, oltre a occupare spazio, inducono i tessuti a produrre nuova matrice. L’idrossiapatite di calcio è descritta come un’impalcatura su cui i fibroblasti depositano collagene ed elastina. Per l’acido poli-L-lattico, una revisione sistematica del 2024 su 11 studi randomizzati trova un aumento dello spessore del derma con effetti osservati fino a oltre due anni, ma giudica le prove nel complesso di bassa qualità: cinque studi su undici erano ad alto rischio di distorsione. Il messaggio è di cautela: il meccanismo è plausibile e documentato, ma le promesse di durata vanno ridimensionate.

Rischi ed effetti indesiderati

Arrossamento, piccoli pomfi, gonfiore e lividi sono comuni e transitori. Possono comparire noduli o reazioni infiammatorie, con frequenza diversa a seconda del prodotto.

Controindicazioni e valutazione medica

Gravidanza e allattamento, infezioni o infiammazioni cutanee in corso, allergie note, alcune malattie autoimmuni. Ogni prodotto ha controindicazioni specifiche, valutate in visita.

Dopo il trattamento e follow-up

Nei giorni successivi si seguono le indicazioni ricevute, in particolare su trucco, sole e attività fisica. Il risultato viene valutato a distanza, secondo il programma concordato.

Domande frequenti

Che differenza c’è con il filler?

Il filler ha lo scopo di sostenere o ripristinare volumi. La biostimolazione punta sulla qualità della pelle; alcune sostanze danno anche un sostegno, ma non è il loro scopo principale.

Quali prodotti vengono usati?

Il termine comprende sostanze diverse. Il medico indica in visita quale prodotto propone e per quale motivo.

Fonti

  1. The role of calcium hydroxylapatite as a regenerative aesthetic treatment: a narrative review. Aesthet Surg J, 2023 (si apre in una nuova scheda)
  2. Efficacy and safety of poly-L-lactic acid in facial aesthetics: a systematic review. Polymers (Basel), 2024 (si apre in una nuova scheda)

Le pubblicazioni sono citate a scopo informativo e non sostituiscono la valutazione medica individuale.

Aree del volto correlate

Ogni valutazione inizia da una visita.

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